La giusta dieta per le cocorite
L’alimentazione delle cocorite, come molti altri pappagallini e uccellini domestici, al contrario di quanto si pensa non deve essere basata solo sui semi ma variata ed arricchita anche con alimenti freschi come verdure, frutti, legumi e cereali bolliti, oltre ad integratori naturali (non sintetici) e un buon estruso. Per dirla nel modo più corretto, come direbbe un veterinario esperto, gli alimenti freschi come verdura e frutta sono obbligatori nell’alimentazione dei pappagalli. È un aspetto molto importante del loro allvamento per mantenerli in salute e dobbiamo veramente impegnarci ad offrire loro una dieta varia ed equilibrata.
Nelle pagine qui raccolte cercherò di spiegarvi in maniera dettagliata tutto quello che devono mangiare le cocorite, in che quantita, con quale frequenza e le migliori modalità.






• Semi
Alla base dell’alimentazione delle cocorite c’è un ottima miscela di semi, e dico ottima perchè al primo utilizzo sarebbe opportuno accertarsi della qualità e della freschezza dei semi, magari provate a farne germogliare alcuni, se germogliano senza problemi sono di buona qualità, al contrario sono vecchi e quindi non ottimi. Va detto però che alcune miscele sono sterilizzate e quindi la prova germinazione potrebbe essere inaffidabile, cercate allora di valutare bene l’aspetto dei semi, il colore, la presenza di polveri o insetti. Una buona miscela ha un’aspetto fresco e pulito.
La miscela base è composta in genere da:
- miglio bianco
- miglio paglierino
- scagliola
- miglio rosso
- avena decorticata
- canapuccia
Questi sono i semi meno grassi e più energetici, perché oltre alle proteine hanno buone dosi di carboidrati e pochi lipidi, per questo si possono lasciare sempre a disposizione, senza però usare quantita enormi tutte in una volta, vanno quindi razionati in base al numero di soggetti e puliti o rinnovati spesso, almeno ogni due giorni.
In commercio esistono varie miscele già pronte e bilanciate, raccomando caldamente di comprare mix in cui sono presenti solo semi, senza alcun altra aggiunta come crocchette di verdure, pastone o altro. Ogni aggiunta rovina la freschezza e la qualità dei semi, inoltre parliamo di ingredienti non utili alle cocorite perché di quella tipologia ci sono prodotti migliori da inserire nella loro alimentazione
Alcuni allevatori preferiscono fare delle miscele fai dai te cambiando le percentuali dei vari semi in base ai periodi dell’anno o aggiungendo dei semi particolari, ma non è obbligatorio farlo, io ad esempio come semi di base uso da molti anni sempre la stessa miscela pronta in busta (nello specifico il mix per cocorite della Raggio di sole), la marca è ottima, il misto equilibrato e finora è sempre risultata di qualità.
Ad ogni modo per chi volesse cimentarsi nel fare una miscela fai dai te do qualche suggerimento e indicazione di percentuali da usare per non rischiare di sbilanciare la dieta. Per chi non comprende il discorso delle percentuali cerco di spiegare meglio. Se dovete preparare 1 kg di miscela e in questa miscela di un tipo di seme dovete metterne il 10% vuol dire che la quantità in grammi è il 10% di un chilo, un chilo sono 1000 grammi, il 10% di 1000 è 100 quindi di quel tipo di seme dovete mettere 100 grammi.
Una miscela fatta in casa può essere cosi composta da:
.un 20% di miglio bianco in estate e un 10% in inverno.
.un 35% di miglio giallo in estate e un 40% in inverno.
.un 10% di miglio rosso a prescindere dal periodo.
.un 5% di avena in estate e un 10% in inverno.
.un 30% di scagliola, anche 40% nel periodo di cova (in questo caso diminuite la dose di miglio).
~ Semi grassi e integrativi
Adesso trattiamo semi extra, semi cioè particolari che non fanno parte della miscela di base e per questo è indispensabile offrirli nella misura giusta, in piccole quantità e in una ciotolina a parte, perché questi sono semi più oleosi, cosidetti grassi. Hanno comunque ottime proprietà nutritive e per questo è utile inserirli nella dieta, se usati a dovere. Possiamo darne dall’1/2% in estate ad un massimo del 5% in inverno. Indicativamente consiglio di dare per ogni due soggetti 2-3 grammi (aiutatevi con un misurino) per ciascun tipo di seme, solo una volta a settimana, anche meno in estate.
Questi semi grassi sono:
– niger, questo seme offre un ottimo apporto di calcio e fosforo. Lo si può dare crudo a parte o mischiato nei pastoni.
– chia, ricca di amminoacidi essenziali e minerali oltre che omega 3 e vit A. La si può dare cruda a parte o mischiata nei pastoni, alcuni usano tritarla fino a farla diventare una farina
– lino, che grazie alle sue mucillaggini ha un effetto gastroprotettivo. Lo si può dare crudo o germinato, sempre in una ciotola a parte.
– canapa, che aiuta a rinforzare il sistema immunitario ed è ricca di vit E, omega 3 e 6 e alcune vit del gruppo B. La si può dare cruda, anche in miscela.
– girasole bianco (IMPORTANTE, specifico bianco perché è molto diverso da quello nero e quello striato, quello bianco è più adatto e più nutriente per le cocorite, gli altri tipi di girasole sono da evitare e tale raccomandazione me l’ha fornita il mio veterinario), ricco di omega 6 e proteine buone. Lo si può dare crudo anche in miscela;
– sesamo, particolarmente ricco di mietonina e triptofano esercita proprietà benefiche sia per il sistema nervoso che quello muscolare, e ne beneficia anche la pelle. Lo si può dare crudo a parte o mischiato nei pastoni.
– perilla, ricca di acidi omega 3 e 6 nonché di flavonoidi, vit A e E ed alcuni minerali come calcio e ferro, risulta avere buone proprietà digestive e tonificanti. La si può dare cruda, spesso si trova anche nei mix di semi della salute, oppure mischiata nei pastoni.
– semi di zucca, ricchi di minerali e dalle proprietà vermifughe grazie alla presenza di cucurbitina. Si possono dare crudi o sminuzzati nei pastoni.
– cartamo, altro seme abbastanza grasso ma molto utile come ricostuente con il suo apporto di vitamine K e C. Lo si può dare crudo anche in miscela;
Possiamo inoltre aggiungere un 5% di:
– cumino, seme non del tutto grasso ma che oltre alla sua ricchezza di minerali contiene anche vit A e C, ed ha buone proprietà digestive. Lo si può dare crudo o farne una tisana da bere.
E tutto l’anno un 5/10% di:
– panico (se non lo mangiano in spighe), seme che ricordo è altamente digeribile e ricco di vit. del gruppo B, ottimo anche durante lo svezzamento dei pulli e in presenza di soggetti debilitati.
Eccetto dove l’ho specificato consiglio di non mischiare mai questi semi alla miscela di base o altri alimenti ma di offrirli in una ciotolina a parte, possibilmente una ciotola non troppo grande, visto le misure moderate con cui vanno dati, consiglio magari le ciotoline porta sali o porta uovo che sono appunto piccole.
Ricordate inoltre che le percentuali indicate sono orientative ma è bene tenerne sempre conto se volete fare un vostro mix perché proprio per le loro caratteristiche non possiamo darli in quantità casuali.
Consiglio inoltre, come ulteriore integrazione alla miscela di base, di offrire anche, sempre in una ciotolina a parte, una volta a settimana, in misura di un cucchiaino ogni due soggetti, un mix dei cosidetti semi della salute, che non sono altro che semi di verdure ed erbe prative che proprio per la loro varietà e rusticità offrono anch’essi una maggiore varietà di sostanza nutritive.
Un mix di semi della salute in genere è composto da:
– cicoria, dalle proprietà depurative, diuretiche e disintossicanti.
– finocchio, anch’esso buon digestivo, antispasmodico e gastroprotettivo, nonché ricco di minerali e vit A. Oltre a darlo crudo si potrebbe fare anche una tisana da bere.
– lattuga bianca e lattuga nera, ricchi di minerali e oligoelementi, anche loro buon digestivi.
– ravizzone, rico di acidi grassi e dalle proprietà idratanti, emmolienti e antinfiammatorie.
– cardo selvatico, ricco di propteine e minerali, dalle proprietà disintossicanti.
– papavero blu, seme oleoso in realtà ma ricco di acidi grassi e minerali.
– erba mazzolina, dalle proprietà depurative.
– panico rosso, come per il panico giallo è ben digeribile e ricco di elementi nutritivi. Si può trovare anche in spighe ma essendo molto più grasso di quello giallo ne consiglio un uso molto rado, tuttavia potrebbe essere offerto durante lo svezzamento dei pulli, periodo in cui il fabbisogno calorico è superiore alla norma, e in periodi invernali molto freddi se allevate all’esterno.
Altri semi che consiglio di usare regolarmente per le loro ottime qualità che possono prevenire patologie serie, mischiati nei semi della salute o a parte, sono:
– CARDO MARIANO, ha comprovate proprietà benefiche antiossidanti, antivirali, antinfiammatorie ed epatoprotettive, svolge infatti una funzione depurativa del fegato aiutando a migliorare e prevenire disturbi epatici. Consiglio quindi di usarlo regolarmente, un cucchiaino alla settimana ogni due soggetti, soprattutto se non riuscite ad offrire una dieta regolare e se ci sono i presupposti di problemi al fegato come feci molto scure o l’uso prolungato o troppo frequente di multivitaminici.
Ovviamente ciò non toglie che in caso di gravi malesseri riconducibili al fegato bisogna fare un controllo veterinario perché il seme può essere una prevenzione ma non è detto riesca ad essere un curativo totale se il caso è molto grave.
Non sempre le cocorite possono gradire questi semi, soprattutto se non abituati, in caso consiglio di usare integratori in polvere o liquidi a base di cardo mariano, scegliete un prodotto il più puro possibile (possiamo trovarlo anche in erboristeria) e senza troppe aggiunte soprattutto se non naturali.
– FONIO, seme che forse molti conosceranno con i suoi nomi commerciali come foniopaddy della marca versele laga o foniogold, è un seme prativo anch’esso con ottime proprietà benefiche grazie al suo alto contenuto di flovonoidi che generano un’azione antiossidante, antivirale, antinfiammatoria e antibatterica, nonché antiprotozoaria, difatti studi svolti sul suo uso ne hanno dimostrato la capacità di prevenire la coccidiosi, ovvero la presenza di parassiti nell’apparato intestinale, malattia molto diffusa e pericolosa nei grandi allevamenti e negli uccellini domestici in generale.
È importante prevenire questa patologia perché i medicinali per curarla possono portare ad altre problematiche colpendo fegato e reni, per questo consiglio un uso regolare di questo seme, ne basta un cucchiaino alla settimana ogni due soggetti da mettere in una ciotolina a parte, questo perché essendo molto piccolo se aggiunto ad altri semi finirebbe sul fondo e verrebbe ignorato.
L’azione che svolge aiuta anche a compattare le feci, il suo uso quindi può essere molto utile anche nei casi di lievi scompensi gastrici o in presenza di pulli che fanno feci molto liquide.
Inoltre è un seme anch’esso molto nutriente con scarsi lipidi, molte proteine, vitamine e minerali, principalmente calcio e ferro, che lo rendono comunque un’ottima aggiunta alla dieta. Ha un costo più elevato rispetto ad altri semi ma considerando la quantità settimanale da usare la spesa si ammortizza nel tempo. Ricordate anche che inizialmente potrebbe non essere gradito, come per tutte le novità, ma lasciatelo sempre a disposizione, potete abbondare inizialmente, in genere una volta assaggiato risulta molto molto gradito.
~ Gestione e mantenimento dei semi
Non tutti sanno che cosi come per l’acqua che va rinnovata ogni giorno, soprattutto in estate, anche i semi vanno controllati e rinfrescati ogni giorno, al massimo ogni due. Non serve rinnovarli del tutto, è sufficiente soffiare via la pula (la pula è tutto ciò che possiamo considerare lo scarto dei semi quindi le bucce di quelli già mangiati, la polvere che resta e briciole varie), per far ciò consiglio di usare una semplice cannuccia, anche per evitare che la pula vi finisca in bocca soffiando troppo da vicino.
Tolta la pula controllate che non ci siano altri resti di cibo nelle ciotole o eventuale sporco caduto dall’alto, cosa che può capitare soprattutto se si usano ciotole interne senza copertura, e sarebbe poi bene spostare i semi rimasti e pulire le ciotole prima con un pezzettino di carta umido e poi con uno asciutto, questo per eliminare eventuali residui di saliva che le cocorite possono lasciare mentre mangiano e che con il tempo può generare carica batterica. Ovviamente almeno una volta al mese è bene lavare direttamente le ciotole con un detergente bio.
A questo punto possiamo rimettere i semi nelle ciotole e se visibilmente sono pochi possiamo aggiungerne degli altri altrimenti lasciamo cosi. Non date mai alle cocorite grandi quantità di semi, si abbufferanno mangiando meno altre cose e inoltre molti semi perderanno di freschezza prima ancora di essere mangiati.
Questa routine permetterà alle cocorite di mangiare meglio, a noi di non sprecare semi inutilmente e inoltre può aiutare a prevenire problemi di allergie che si potrebbero sviluppare con il tempo venendo a contatto troppo spesso con le polveri e gli scarti dei semi.
Come dicevo inizialmente è importante usare semi freschi e di qualità e quindi scegliere un mix che abbia un buon aspetto e una buona marca che non aggiunga nulla ai semi. Oltre a valutare sempre per bene l’integrità della confezione, se dovessimo notare dei piccoli buchi o dei piccoli filamenti all’interno, tipo minuscole ragnatele, è probabile che siano entrati degli insetti che possono aver lasciato le loro larve, in quel caso fatelo presente al venditore e fatevi capire!giare la busta o fatevi fare un rimborso.
Ma oltre al controllo all’acquisto è altrettanto importante mantenerli nel modo corretto, soprattutto in estate dove il caldo accelera il deterioramento e i parassiti proliferano. Consiglio prima di tutto di conservarli in un luogo asciutto e pulito e generalmente sempre fresco. Valutate il loro contenitore ed eventualmente cambiatelo, soprattutto se li conservate all’esterno e la confezione potrebbero venire a contatto con degli insetti che non hanno grosse difficoltà a bucare un sacchetto di plastica o una busta di cartane, entrare cosi nei semi e depositare le uova che con il caldo arriveranno poi a schiudersi contaminando l’intera miscela. È per questo che è importante valutare bene dove e come conservarli.
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Con questo si conclude l’argomento semi ma, come detto all’inizio, le cocorite hanno bisogno di tante altre cose nella loro dieta, anzi mi preme ricordare che, non dobbiamo far ruotare la loro alimentazione solo sui semi. Lo stile di vita in natura e quello in cattività sono totalmente diversi, anche in natura non mangiano solo semi ma integrano l’alimentazione con piante, bacche e minerali che trovano nell’ambiente stesso e in base alle stagioni, mentre in gabbia siamo noi a fornire ciò che possono mangiare. Inoltre i nostri pappagallini hanno spesso, purtroppo, poco spazio per fare movimento rispetto a quanto ne farebbero in libertà quindo hanno maggiori difficoltà a bruciare le calorie e i grassi in eccesso che possono assumere con una dieta povera e sbilanciata. Per questo è assolutamente importante dargli una dieta varia, equilibrata e non prevalentemente grassa come sono i semi, e integrarla con cibi ricchi di vitamine e minerali per aiutare il corpo a mantenersi in forma e in salute.
Approfondite nelle prossime pagine o tornando all’indice ad inizio pagina.
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